Back to the…Surprise !!!

Un giro apparentemente conosciuto e quasi noioso si può trasformare in una serie infinita di sorprese inaspettate se si impara a guardare le cose in modo un po diverso da come si fa di solito.

In verità la prima sorpresa inaspettata avremmo preferito non scoprirla, infatti un camion ha preso fuoco sulla strada per Chiavenna, obbligandoci ad un bypass attraverso la strada per Traona e Dubino, cogliendo l’occasione però di conoscere una strada poco battuta per conoscere la bassa Valtellina.

La seconda sorpresa è stata la “Strada dei Nani” da Campodolcino a Pianazzo, autentica meraviglia stradale incastonata nella roccia dal 1823 attraverso ardite gallerie che sfidano la gravità a picco nella Valle Spluga; anche qui qualche imprevisto risolto brillantemente con l’aiuto di tutto il gruppo a supporto di un partecipante che era scivolato sul ghiaietto presente nelle gallerie.

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Terza sorpresa la poderosa Cascata di Pianazzo: 180 metri di volo verticale dallo Scaloggia al fiume sottostante in un panorama davvero da brivido a sbalzo sul precipizio.

Cascata di Pianazzo, Madesimo6 6 19 - YouTube

Quarta sorpresa la pala d’altare nella chiesa di San Francesco a Montespluga: narra la leggenda che l’imperatrice d’Asburgo diede alla luce il suo primo genito e futuro imperatore del regno austro ungarico proprio a Chiavenna e lo fece battezzare in questa minuscola chiesetta a Montespluga per evitare che il viaggio di ritorno potesse mettere in pericolo la vita eterna del futuro erede; come ringraziamento venne donata questa preziosissima pala d’altare raffigurante San Francesco opera di un famoso pittore boemo dell’epoca.

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Il Passo dello Spluga e il Passo San Bernardino sono stati sorprendenti per coloro che li percorrevano per la prima volta, ma devo confessare che questi colori e queste bellezze hanno stupito anche me che già conoscevo queste zone, ma non le avevo ancora viste in questo splendore.

Ma giunti in Val Mesolcina sono iniziate le vere meraviglie della giornata con una serie di stupefacenti luoghi che mai avremmo immaginato.

Sul suggerimento di Sergio Dell’Oro, abbiamo fatto la strada cantonale per Soazza, pieno di curve, tornanti e luoghi da vedere con occhi pieni di meraviglia e stupore.

La seconda scoperta è stato il paesino di Santa Maria in Castaneda in bassa Val Calanca; nessuno avrebbe mai immaginato che si nascondesse una torre medioevale dallo strabiliante panorama e una chiesetta piena di tesori d’arte da scoprire.

Ma per non farci mancare nulla abbiamo provato ancora 2 luoghi da scoprire: la Valbella e l’Alpe Gesero: nel primo caso la strada era chiusa per una frana lungo il percorso ed ahimè abbiamo dovuto quasi subito desistere. Nel secondo caso invece abbiamo imboccato una strada davvero interessante che è risalita lungo il fianco della montagna quasi per intero, peccato che l’ultimo tratto fosse ceduto completamente e non fosse possibile completare l’intero anello, la scoperta è quindi solo rimandata e ci obbligherà di certo a tornare per completare il tutto.

L’ultima piacevole sorpresa è stato vedere i partecipanti rilassarsi e chiaccherare alla Dogana di Brogeda tra un birra e un caffè…al di là dei chilometri, panorami e tesori scoperti, la vera sorpresa è stato vedere che stiamo costruendo un bel gruppo di amici che ama girare…insieme.

Per me la sorpresa più gradita.