Dopo i mitici MEGATOUR degli anni scorsi, ecco il nostro viaggio del 2025, pronti, partenza…Via !!!
DAY 1 – Martedì 22 Aprile – Olginate/Forlì (402km)
Come iniziano le belle storie che avete sentito quando eravate piccoli ? Iniziavano tutte più o meno con un “C’era una volta…; Ok va bene allora raccontiamola così.


C’era una volta una coppia di motociclisti che voleva esplorare il centro Italia, terra di castelli, città medioevali e affreschi mirabolanti. Decise allora di sfruttare un ponte di vacanza pasquale per intraprendere questa avventura con la speranza di essere ripagati della strada percorsa.

Il primo giorno, dopo centinaia di chilometri percorsi, si fermarono a Ravenna, città famosa per essere stata capitale dell’impero bizantino con tracce di arte sublime che valeva la pena visitare.






Lo stupore fu grande di fronte ai mosaici della chiesa di San Vitale che sembravano appena essere stati creati da pazienti e abili artisti, simil emozione di fronte alla cappella di Sant’Andrea anch’essa adornata da splendidi decori tesserati.







L’avventura è solo all’inizio, dove andiamo domani ?
DAY 2 – Mercoledì 23 Aprile – Forlì/Gubbio
(220km) Forlì/ Predappio/ Premilcuore/ Passo del Muraglione/ Dicomano/Poppi/ Bibbiena/Anghiari/ San Sepolcro/ Gubbio
Una giornata di curve infinite prima nelle foreste del Casentino e poi sulle colline umbre. Il passo del Muraglione fatto da Forlì è stato veramente vario con curve di tutti i tipi anche se la parte finale è stata rovinata da un funesto temporale che ha rovinato l’arrivo e la foto al tanto sospirato passo del Muraglione, una delle perle che ogni motociclisti dovrebbe aver nella sua personale collana.
Da Dicomano a Stia è stato davvero divertente perchè eravamo gli unici motociclisti a percorrere un tratto di strada perfetto per la moto, mentre il resto della strada è stata di avvicinamento a Gubbio.

DAY 3 – Giovedì 24 Aprile – Visita Gubbio
Palazzo Ducale/ Piazza Grande/ Palazzo dei Consoli/Funivia/ Basilica di S.Ubaldo/ Ristorante Locanda del Duca/ Teatro Romano/ Palazzo del Bargello/ Piazza Don Matteo/ Piazza 40 Martiri
Non ci sono parole migliori che le foto per descrivere “la più bella città medioevale d’Italia”.


















DAY 4 – Venerdì 25 Aprile – Gubbio/Assisi (100km)
Giornatone di festa nazionale e quà e là si incontrano bande che suonano l’inno nazionale e bandiere tricolori ovunque; anche noi abbiamo fatto una giornata che è andata ben oltre le aspettative.
Si parte dall’Hotel di Gubbio dove abbiamo incrociato altri motociclisti che andavano nella direzione opposta alla nostra ai quali abbiamo augurato tempo asciutto, mentre noi siamo andati a sud verso Assisi.
Prima tappa Gualdo Tadino, dove fanno la Rocchetta (quella della plim plim); oltre all’acqua però siamo andati alla Rocca di Flea un castello molto interessante da visitare pieno di stanzine e stanzette tutte da scoprire.





Seconda tappa Nocera Umbra; paesiello molto cambiato dopo il terremoto del 1997, sembra essersi svuotato sia per quanto accaduto, ma credo soprattutto per le poche attrattive economiche della zona.

Terza tappa Monte Subasio, guardando la cartina avevamo intravisto una stradina che attraversava la montagna mettendo in comunicazione la Valtopina ad Assisi, purtroppo era un po stretta e tortuosa, purtroppo era sterrata, purtroppo abbiamo trovato nuvole in quota e non si vedeva il panorama, purtroppo è iniziato a piovere, purtroppo ha pure fulminato di fianco alla strada che stavamo facendo, purtroppo ha iniziato a grandinare intensamente riempiendo la strada di ghiaccio, purtroppo la strada per Assisi si è trasformata in una gelata di grandine poltigliosa attraversata di rivoli di acqua e terra…però che esperienza !






Quarta tappa Assisi, con l’aiuto di San Francesco siamo arrivati bagnati fradici ma salvi a destinazione dove abbiamo lasciato la moto e ci siamo addentrati tra le stradine di questo scrigno d’arte umbra. Dopo una doccia (ovviamente) siamo andati a fare il primo giro a San Francesco dove abbiamo guardato la chiesa del Santo e i famosi affreschi di Giotto; la città è tutta in festa per la santificazione di Carlo Acutis e sembra di essere nel mezzo di un grande evento mediatico come la coppa del mondo di Quiddich.




Adesso è ora di dormire, perchè domani sarà un’altra giornata piena di incredibili sorprese !!!
DAY 5 – Sabato 26 Aprile – Visita Assisi
Cosa vuol dire visitare Assisi ?
Difficile rispondere per chi la visita per la prima volta come me, con lo sguardo rapito da mille bellezze, da incredibili tesori nel dolce panorama della natura umbra. Cercherò in qualche paragrafo di riassumere qualcosa che solo dal vivo può rendere davvero l’emozione che si prova.
Si parte presto per andare a vedere la Basilica di San Francesco che da sola basterebbe tutto il viaggio: affreschi ovunque e tesori pittorici ad alta concentrazione in uno spazio che perde i connotati di arte e trascende lo spirito a contatto con la santità di Francesco.
Seconda tappa a Santa Chiara dove si può ammirare il crocefisso di San Damiano e la cripta “disneyana” di Santa Chiara, tra gotico francese e architetture rampanti.
Terza Tappa a San Rufino dove la facciata della chiesa è una curiosa mappa di mostri medioevali e immagini inquietanti nel candore della facciata albata.
Quarta Tappa a Santa Maria Maggiore dove riposa in una teca stile Biancaneve un addormentato Carlo Acutis tra una coda infinita di persone che toccano la bara di cristallo nella speranza di svegliarlo.
Quinta Tappa a S. Maria degli Angeli a vedere la Porziuncola dove tutto è iniziato, inglobata in una mega struttura francescana andata ben oltre quanto Francesco potesse immaginare.
Finito il giro perchè non ricominciare daccapo ? …e allora via di nuovo alla Basilica di San Francesco per una giostra d’arte e di fede che non potrebbe finire mai.










DAY 6 – Domenica 27 Aprile – Assisi/Perugia (240 km) Assisi/ Bettona/ Bevagna/ Gualdo Cattaneo/Bastardo/ Montefalco/ Spoleto/ Acquasparta/ Todi/ Lago di Corbara/ Orvieto/ Ficulle/ Città della Pieve/ Tavernelle/ Perugia
Nelle Dakar di un tempo si faceva la tappa “Marathon” che serviva a scassare le moto più delicate e a permettere all’organizzazione di proseguire solo con le più robuste e solide accoppiate di moto e piloti.
Oggi è stata LA tappa Marathon dell’Umbria perchè abbiamo fatto oltre 200km di curve nei più bei paesaggi dell’Italia Centrale in luoghi davvero incantevoli su strade serpentine ad alto tasso di divertimento motociclistico.
Siamo partiti da Assisi, trascinando armi e ritagli su per le scale del S. Rufino e alle 9 eravamo già in sella in una bella giornata primaverile tutta da gustare; a Gualdo Cattaneo siamo finiti dentro un paesaggio medioevale e temevo che per farci passare ci chiedessero “un fiorino !”, ma fortunatamente siamo usciti indenni dal rischio di un paradosso temporale.
Molti divertenti i tratti Acquasparta/Lago di Corbara e Ficulle/Città della Pieve, i miei ragazzi della Clique si sarebbero divertiti a giostrare di gas tra questi infiniti cambi di direzione a 4 assi.
Main curse della giornata è stato il Duomo di Orvieto che è riuscito ad impressionarmi nonostante abbia appena finito di digerire le giornate ad Assisi.







Ho superato la tappa “Marathon”, domani giorno di riposo ?
DAY 7 – Lunedì 28 Aprile – Visita Perugia
Macchè giorno di riposo, oggi è stato il giorno più “Marathon” di tutti senza fare un km in moto !
La visita di Perugia è stata molto impegnativa sia per la quantità che per la qualità di tuto quello che abbiamo visitato; vi tralascio la lista, lascio parlare le immagini che valgono mille parole.

































A Perugia abbiamo incontrato una autentica icona della città, il famosissimo e leggendario Luca Panichi





DAY 9 – Mercoledì 30 Aprile – Perugia/Montirone D’Arbia
Stamattina abbiamo lasciato Perugia con il timore che il meglio della vacanza fosse passato e che non fosse più possibile emozionarsi per la bellezza e l’armonia di quello che potessimo vedere….errore più grande non avremmo potuto fare.
Prima tappa della giornata è stata Castiglion del Lago sul Trasimeno, un lago per noi davvero difficile da catalogare: provenendo dal Lario e paragonandoci al massimo al Maggiore (perchè -diciamocelo- già il Garda non è un lago) questo Trasimeno era proprio difficile da definire “lago”, ma sulle sue rive abbiamo fatto una corroborante pausa prima di scollinare in Toscana.
Giunti oltre il confine regionale abbiamo toccato Chiusi, Chianciano e Pienza dove abbiamo fatto la pausa pranzo; già qui si intuiva che il paesaggio stava cambiando, ma era solo l’overture prima dell’intera sinfonia.

Da Pienza a Montalcino è iniziato il concerto vero e proprio sulle note dell’Eroica: il primo tempo è stato un “allegro con brio” per prendere confidenza con il fondo sterrato e le curve delle colline della Val d’Orcia, proseguendo chiaramente con un “allegro vivace” non appena il gas era in contrappunto con l’andatura per poi finire decisamente con un “allegro molto” quando ci siamo divertiti a far danzare la moto svolazzando sicura tra le colline.










Che dire…la più bella sterrata che abbia mai percorso, tra paesaggi che sembrano disegnati, in un luogo dove a Dio gli è scappata decisamente la mano durante la creazione.








DAY 10 – Giovedì 1 Maggio – Montirone D’Arbia/ Bologna
In ogni viaggio c’è un momento che definisce una volta per tutte tutto quello che è successo: il ritorno. Per noi quel momento è stato quando abbiamo indirizzato il muso della moto verso Nord; è da circa 10 giorni che andiamo verso Sud pieni di meraviglia ed entusiasmo, ma oggi c’è stata l’inversione della direzione; tempo di ricordi, valutazioni, best e worst e l’annusare l’aria di casa che pian piano si fa più conosciuta.
Il ritorno comunque è lungo ed oggi c’è stata la prima parte, ricchissima di curve !
Partenza da Montirone D’Arbia e aggancio subito alla strada del Chianti, strizzando l’occhio alle deviazioni dell’Eroica che purtroppo oggi non ci possiamo permettere. Sosta a Panzano in Chianti prima di tuffarci sulle autostrade per raggiungere il Lago di Bilancino dove sembrava già di essere in spiaggia con tutte le persone in costume a prendere il sole.
Ma a noi piacciono le montagne ed i passi pieni di curve e tornanti e quindi, ripresa la moto, ci siamo diretti verso due pietre miliari del motociclismo italiano: Futa e Raticosa.
Belli, veloci, divertenti ma qui sorge una domanda di fondo…sono strade o velodromi ? Dovrebbero essere strade, dove valgono le regole del Codice della Strada, ma sono tutt’altro in quel modo tipicamente italiano di non rispettare le regole che tutti comunque sappiamo che si dovrebbero rispettare. Ho trovato questi km come luogo di continui “ingaggi” tra testosteronici centauri affamati di tachioni e ginocchia a terra. Ovviamente non sono di questa razza, ma rispetto chi è diverso da me che semplicemente dovrebbe avere uno spazio tutto suo dove sfogarsi. Ma siamo in Italia !!! Quindi tutti a far casino sulle stesse strade e ci si trova con birretta e panozzo al passo a raccontarsi di quella curva in cui si è sfiorato il muro con la punta del gomito.










Le strade che scendendo verso Bologna sono molto panoramiche e belle da percorrere con nella testa la canzone dei Lunapop “…ma come bello andare in giro per i colli bolognesi, con la vespa special che……”
Domani seconda puntata del ritorno…cosa succederà ancora ?!
DAY 11 – Venerdì 2 Maggio – Bologna/Olginate
Da tanto tempo desideravo andare a Brescello perchè ho amato tanto tutti i film della saga di Don Camillo, però sia la distanza, sia la mancanza di passi alpini o appenninici mi ha fatto sempre desistere dall’andare fino nella bassa per visitare questa piccola cittadina.









Ma oggi finalmente ho potuto realizzare un mio desiderio e visitare finalmente il set dei miei film preferiti: la piazza, la campana, il crocefisso parlante, la locomotiva, il carro armato e il museo di Don Camillo e Peppone. Siamo quindi partiti prestissimo da Bologna e in un’ora circa siamo arrivati al “piccolo mondo”. Tanta emozione alla vista della mitica piazza con le statue dei due personaggi, ma ancora di più di fronte al crocefisso parlante. Dopo aver visto crocefissi di tutti i tipi per 2 settimane, di cui alcuni preziosissimi e importantissimi, mi sono emozionato di fronte all’unico che è stato creato per esigenze sceniche, però è quello di Don Camillo !!!
Visitata anche la chiesa siamo andati a vedere i piccoli musei di Brescello: quello inaspettato di storia e quello pienissimo di Don Camillo e Peppone: confesso che iniziava a far caldo e ho fatto molta fatica a girare tra le sale tutto bardato da moto, ho cercato di fare più foto possibile per ricordarmi tutto.
Infine un salto allo shop di fianco alla chiesa, avrei ovviamente comprato tutto, ma per fortuna che nel bauletto non c’era più posto per niente.
Ultimo sforzo e sparata verso casa dove siamo arrivati alle 13…spaccati !




















Il MegaTour è finito 1.740km dopo…quando ripartiamo ?

Abbiamo visitato:
Ravenna
Predappio
Passo del Muraglione
Poppi
Gubbio
Gualdo Tadino
Nocera Umbra
Monte Subasio
Assisi
S.Maria degli Angeli
Orvieto
Città della Pieve
Perugia
Montalcino
Montironi d’Arbia
Ponzano in Chianti
Lago del Bilancino
Passo della Futa
Passo della Raticosa
Bologna
Brescello
Olginate
