Se c’è la possibilità vale sempre la pena di fare in giro in moto di qualche giorno; a volte sono MEGATOUR a volte minitour, ció non toglie che ci si possa divertire molto lo stesso.
Dopo Umbria e Dolomiti, questa volta andiamo in Val d’Aosta con le sue decine di valli laterali che si arrampicano sulle ripide pareti alpine.
La base questa volta è il Forte di Bard, sia per lo spettacolo di Federico Buffa, ma anche per esplorare diversamente questa regione.

La prima salita è al Rifugio Dondena in cima alla Valle di Champorcher: strada divertente fino a Champorcher senza alcuna anima viva, sterrata (facile) fino al Rifugio Dondena.








Durante la discesa ci infiliamo in tutte le deviazioni possibili alla ricerca di qualche scatto interessante.




La prima giornata volge al termine; cosa succederà domani ?
La seconda giornata ci svegliamo di buon ora perchè sono tante le cose da fare e vedere oggi; ovviamente non potevamo venire in Val d’Aosta senza andare a vedere il Castello di Fenis vero e proprio simbolo di tutta la regione: sembra talmente bello da sembrare quasi finto come il castello di Dracula a Gardaland, invece è proprio tutto per noi nella sua migliore veste estiva.


Salutato il castello ci dirigiamo alla Diga di Place de Moulin in cima alla Valpelline sopra Aosta; la strada è “stranamente” vuota e sono il solo a percorrerla finchè mi trovo davanti degli enormi Tir che trasportano degli altrettanto enormi caterpillar e ruspe da escavazione…dovrei capire qualcosa ?!
In effetti si perchè c’è stata una bella colata di fango e detriti proprio salendo la Valpelline, ma sulla strada non ci sono indicazioni al riguardo e quindi mi ritrovo su una strada che è diventata un vero e proprio fiume in piena tra fango sempre più alto e sassone che mettono a dura prova la mia moto, che però non si scompone di un millimetro e passa indenne anche questa prova.
Arrivo alla Diga di Place Moulin in prima mattinata e faccio qualche foto allo splendido paesaggio che sembra uscito dai cartoni di Heidi, bellissimo e da visitare in tutte le stagioni.








Ovviamente devo tornare indietro ed il passaggio sulla frana si rivela altrettanto polveroso dell’andata, ma ormai ero preparato al peggio, quindi a parte la moto che sembra uscita dalla Dakar, tutto il resto è ormai routine.
Scendo velocemente ad Aosta dove mi aspetta il più caloroso dei valdostani…il mitico Mario !!!

Su di lui potrei scrivere un articolo apposito, tra tante ne ha fatte, tante ne fa e tante ne ha in mente, ma oggi mi farà da guida sulle strade della Val d’Aosta, ormai sua regione d’adozione.
Come prima cosa mi fa mangiare in un delizioso localino nella strada principale di Aosta, poi un caffè in un ancor più floreale bar nascosto alle orde di turisti e mi presenta alcuni suoi amici pronti a intraprendere giri in moto alla prima occasione buona.
Ma il pomeriggio sarà di giri in moto quindi si parte per la prima tappa: il Castello di Aymavilles.




Ci fermiamo all’esterno a fare qualche foto a questo castello che sembra uscito dalle fiabe, dalla balconata antistante il castello si vedono sullo sfondo altri castelli che sono così tanti che sembra che in questa regione ognuno invece della casa abbia il suo personale castello.
Ma la strada prosegue verso il cielo e andiamo a visitare una bellezza naturale…le Cascate di Lillaz.





Il contesto naturale è bellissimo e lo sguardo spazia tra vette, prati e cascate ad ogni lato, ma la cascata di Lillaz lascia davvero senza fiato, anche adesso che non è ghiacciata o nel pieno del suo carico d’acqua, chissà nelle altre stagioni !!!

Ma le emozioni con Mario non sono ancora finite, perchè ripartiamo per il fondovalle per poi inerpicarci sulla salita di Pila; da qui si gode un panorama su Aosta davvero infinito e vien voglia di prendere la teleferica per godersi lo spettacolo, ma noi siamo bikers mordi salite e quindi ci divertiamo di più a fare tornanti a destra e sinistra per scalare la montagna.
Con la nostra guida non ti fermeresti mai di scoprire posti e salite insolite, ma stasera a Bard mi aspetta Federico Buffa con il suo spettacolo su Michael Jordan e non inizierebbe senza di me.

Mi tocca salutare il Mitico Mario con la speranza di rivederlo presto di nuovo qui in Val d’Aosta o in una trasferta dalle nostre parti con il suo gruppo di amici.
La serata al Forte di Bard è davvero spettacolare e ne è valsa la pena intraprendere questo giretto extra per visitare questa splendida regione; bisognerebbe rimanere qui una settimana intera per fare la scoperta di tutte le salite e gli angoli panoramici, ma ci ripromettiamo di tornare presto alla scoperta di qualche altra insospettabile bellezza grazie alla guida del nostro amico Mario.









